Opposizione a cartella esattoriale competenza territoriale

Opposizione a cartella esattoriale – uffici competenti, termini e competenza territoriale. Tutto ciò che c’è da sapere.

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Opposizione a cartella esattoriale: come fare?

Come sappiamo le cartelle esattoriali, definite dalla stessa Agenzia delle Entrate “cartella di pagamento”, rappresentano un atto amministrativo caratterizzata da finalità di riscossione.

Se siamo giunti in presenza di una cartella esattoriale, sembra che l’incubo peggiore si sia avverato, ed economicamente è così. Sentiamo già il peso dei soldi andare via e con sé tutti i nostri progetti per spenderli diversamente. Ed è qui che entra in gioco il nostro studio Legale Napoli D’amora&Alfano. Grazie a noi capire che, fortunatamente, non tutte le cartelle sono da pagare, ma è possibile fare opposizione cartella esattoriale! No, non è un sogno, tutto è possibile quando ci si affida a professionisti.

Fare opposizione a cartella esattoriale, o come si dice in gergo, fare ricorso in opposizione a cartella esattoriale, è possibile con le giuste motivazioni, poiché è previsto dalla legge. Queste motivazioni sono varie e spesso, quando ci si trova di fronte a delle cartelle, non ci si rende conto degli errori, mancanze od omissioni in nostro favore che possono darci la possibilità di far opposizione a cartella esattoriale. Vediamo, parliamo di:

  • mancata della motivazione;
  • mancanza calcolo degli interessi;
  • omissione della notifica del precedente avviso di pagamento…

Questi e molti altri sono i famigerati difetti per cui è possibile richiedere opposizione a cartella esattoriale e non pagare nulla! Prima di arrivare a tale opposizione a cartella di pagamento bisogna seguire un iter ben preciso a seconda della somma e del motivo per cui sia stata notificata la cartellaesattoriale.

Opposizione a cartella esattoriale – termini e competenza territoriale

Se siamo arrivanti a questo punto dell’articolo, e dopo aver capito di cosa stiamo parlando, è giunto il momento di vedere come procedere a questa opposizione a cartella esattoriale.

Dopo constatata la certezza di poter fare opposizione cartella esattoriale, dobbiamo, in primis dare uno sguardo ai termini. Difatti, come per tutte le procedure legali, questi termini sono una parte essenziale dei procedimenti e sono previsti dalla legge in maniera precisa e mirata. Ed è qui che bisogna fare molta attenzione! Occorre rispettare i termini previsti dal codice di Procedura Civile. Questi devono essere rispettati per poter avere l’opportunità di far valere i propri diritti per fare opposizione.

Per quanto riguarda l’opposizione cartella esattoriale di competenza territoriale, secondo l’Ordinanza Cassazione n. 20105 del 2 settembre 2013 la quale conferma il principio per cui: “Trattandosi di giudizio di opposizione all’esecuzione, come previsto dall’articolo 615 c.p.c., l’individuazione della competenza territoriale del giudice dell’esecuzione con riferimento alla cartella esattoriale con la quale è stato richiesto il pagamento di somma con contestuale avvertenza, in caso di mancato pagamento nel termine assegnato, dell’inizio del procedimento esecutivo, deve ritenersi che la individuazione della competenza territoriale del giudice dell’esecuzione debba essere effettuata con riferimento all’art. 27 cod. proc. civ., tenuto conto del contenuto dell’art. 480, terzo, cod. proc. civ., dovendosi la cartella esattoriale equiparare all’atto di precetto”.

Quindi il Giudice di competenza territoriale è quello di residenza del trasgressore. Pertanto la competenza territoriale si individua nel luogo in cui deve effettuarsi l’esecuzione che coincide nel domicilio del debitore, in mancanza di altre indicazioni.

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha enunciato l’importanza di individuare il giudice competente per presentare opposizione. Secondo la stessa, in primis, bisogna comprendere la natura del credito e il tipo di sanzione. Il giudice cambia in base al tipo di sanzione, vediamo:

  • Giudice di Pace: sanzioni amministrative e contravvenzioni stradali. Termine ricorso: 30 giorni;
  • Commissione Tributaria provinciale: ricorsi per le imposte e tributi. Termine ricorso: 60 giorni;
  • Tribunale ordinario della sezione lavoro: contributi previdenziali Inps e Inail. Termine ricorso: 40 giorni.

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